Un progetto in convenzione tra il Liceo Classico “L. Ariosto” e Città del Ragazzo

Studenti maestri per giovani richiedenti asilo

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Dieci studenti del Liceo Classico “L. Ariosto” di Ferrara hanno iniziato, da alcuni giorni, un’esemplare progetto di stage: ospitati nei locali della Città del Ragazzo insegnano la lingua italiana ad altrettanti giovani richiedenti asilo provenienti dalla Costa D’Avorio, dal Pakistan, dall’Afghanistan, dalla Nigeria, dal Senegal.

Il progetto è nato da un incontro avvenuto al Liceo in occasione di un incontro facente parte del progetto “Galeotto fu il Libro”. In quella occasione lo scrittore/insegnante Eraldo Affinati incontrò gli studenti per condividere la lettura della sua ultima pubblicazione: “L’uomo del futuro” sulla vita di Don Milani, con cui Affinati si è classificato secondo al prestigioso Premio Strega.

Fu proprio attraverso quel libro, denso di esperienze e di incontri dello scrittore, che i ragazzi vennero a conoscenza dell’interessante progetto di Affinati: la Scuola “Penny Wirton”.

Penny Wirton è parte del titolo di un libro di Silvio D’Arzo, pure lui insegnante e abile scrittore, e con questo nome Affinati ha dato avvio ad una scuola di italiano per stranieri che oggi è riconosciuta dal MIUR e opera in molte città italiane. Una delle sedi della “Penny Wirton” è proprio alla Città del Ragazzo, dove un’insegnante abilitata all’insegnamento dell’italiano come seconda lingua coordina un nutrito gruppo di volontari, che tre volte alla settimana incontrano gli immigrati ospitati in questa residenza.

In questo stesso progetto di accoglienza ed inclusione sono stati inseriti dieci studenti frequentanti il quarto anno ad indirizzo linguistico del Liceo Ariosto, scelti dai loro insegnanti non solo perché brillanti nelle discipline linguistiche, ma soprattutto perché inclini al senso di collaborazione e attenzione verso gli altri. Per questo anno scolastico questi ragazzi saranno quindi protagonisti di un progetto che ben si inserisce nell’offerta formativa che le scuole sono chiamate ad organizzare in materia di Alternanza Scuola Lavoro, così come stabilisce la nuova normativa della Buona Scuola.

I ragazzi hanno seguito un breve corso preparatorio che li ha avviati alla conoscenza del libro in adozione in questi corsi, “Italiani anche noi” scritto dallo stesso Eraldo Affinati insieme alla moglie Anna Luce Lenzi, hanno incontrato una psicologa che opera alla Città del Ragazzo e sono poi stati introdotti nella struttura di accoglienza dove hanno conosciuto i giovani immigrati inseriti nel progetto.

Oltre ai corsi di lingua italiana, questi ragazzi sono inseriti in corsi gestiti dal CPIA per l’acquisizione della licenza media, in corsi di formazione presso la stessa Città del Ragazzo o in altri centri di formazione.

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