OLYMPUS DIGITAL CAMERALa Città del Ragazzo di Ferrara, sede filiale dell’ Opera Don Calabria di Verona, sorge nel 1951 con la finalità di affrontare uno dei gravi problemi del dopoguerra: la povertà, il disagio ed il disorientamento dei giovani ferraresi. Il fondatore, San Giovanni Calabria, ha voluto che le sue opere si ispirassero al concetto della casa, dove i rapporti personali siano sempre improntati, oltre che al rispetto, alla fraternità e all’aiuto reciproco, come è desiderabile che avvenga in ogni famiglia. A questo principio si ispirano le attività di formazione professionale per i giovani, i servizi di accoglienza dei minori, i laboratori per le persone disabili, e tutte le iniziative ed i servizi della Città del Ragazzo. A tal fine si cerca di costruire un ambiente dove solidarietà, gratuità, non violenza, partecipazione, spirito di famiglia siano i valori di riferimento.

La prima attenzione del nostro Ente è per la persona, e ad essa si intende dare risposte che favoriscano la crescita umana e professionale.
La formazione professionale si pone non solo l’obiettivo funzionale (“collocare la persona al lavoro”) bensì la realizzazione di sé mediante la professione.
Di conseguenza, il metodo educativo-formativo si sviluppa mediante un itinerario definito nel modo seguente:

  • Curare innanzitutto la maturazione globale della personalità, giungendo un po’ alla volta a conoscersi, accettare se stessi, sapersi dominare e agire con coerenza, autonomia e responsabilità;
  • Acquisire una buona base di cultura generale, per capire la storia e il proprio tempo;
  • Coltivare una costante apertura sociale, vincendo i propri limiti, creando facilità di relazione, amicizia, collaborazione e partecipando alla vita di gruppo;
  • Lottare decisamente contro i pregiudizi e l’emarginazione;
  • Acquisire una preparazione professionale specifica nel settore di attività prescelto, coltivando con passione l’aggiornamento continuo delle competenze e la formazione continua.

OLYMPUS DIGITAL CAMERALa Città del Ragazzo era la “Villa del Seminario Diocesano” dove nel periodo estivo giungevano i seminaristi per sottrarsi alle calure della città. Venne inaugurata nel 1857 e si trovava a due chilometri dalla Porta S. Giorgio, annunziata da un duplice filare di piante che bordano la strada d’accesso.
Nel 1915 alla scoppio della Prima Guerra Mondiale la Villa fu requisita ed adibita ad ospedale militare, e vi furono ospitati Giorgio De Chirico e Carlo Carrà. Terminatra la guerra fu occupata da famiglie senza tetto fino all’inizio dei lavori di ristrutturazione, e cioè nell’anno 1949.
Calate le vocazioni, la Villa del Seminario ha irrimediabilmente perso la funzione di sede estiva dei seminaristi e, mancando di una precisa e qualificata destinazione, ha iniziato un suo declino anche nella parte strutturale. La Città del Ragazzo ebbe origine nella Villa del Seminario ad Aguscello per merito di Mons. Ruggero Bovelli che prese i contatti con Don Calabria, sacerdote veronese, fondatore della Congregazione dei Poveri e Povere Serve della Divina Provvidenza, successivamente chiamata “Opera Don Calabria”, che già nell’anno 1927 era stato contattato dall’Arcivescovo di Ferrara Mons. Francesco Rossi, senza alcun esito.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAEra il 12 Agosto 1951 quando arrivarono i primi 30 ragazzi, a piedi dalla stazione sotto il sole cocente, giunti da Ronca (Verona). Appena pochi mesi dopo la sua inaugurazione, la struttura offrì un contributo importante nell’affrontare la povertà ed il disagio generati dall’alluvione del Polesine. La vita interna era organizzata a tutti i livelli, dal lavoro allo sport, alla banda, uscendo così dallo schema del “collegio”, ed educatori e ragazzi lavoravano insieme, corresponsabili ed impegnati per un unico obiettivo.
Nella tradizione delle Opere di Don Calabria ha sempre voluto dare al ragazzo il diritto di possedere una solida capacità professionale, e tanto più quando si trattava di giovani poveri di mezzi economici e a volte di capacità limitate. Per questo ogni sforzo è sempre stato giustificato quando si dovevano acquistare le attrezzature più sofisticate e tecnologicamente avanzate, facilitando così l’apprendimento qualitativo nel confronto con altre esperienze formative e con altri operatori della formazione professionale in Italia ed all’estero.

Anche la Città del Ragazzo, al pari di tutte quelle realizzate dall’Opera, ha fatto propria l’essenza del pensiero di Don Calabria, il quale ispirava la sua azione al concetto di Casa, luogo nel quale i rapporti personali si improntano al rispetto, alla fraternità, all’aiuto reciproco, proprio come dovrebbe essere in ogni nucleo familiare.