Don Giovanni Calabria, oltre 100 anni fa, iniziò la sua opera (o meglio, l’Opera di Dio attraverso di lui) accogliendo in casa propria ragazzini senza famiglia e senza casa. La Città del Ragazzo continua l’opera di accoglienza di giovani in situazione di difficoltà e ne fa una delle sue principali attività, ospitando giovani adolescenti.

La fase adolescenziale del ciclo di vita costituisce oggi un lungo percorso verso l’acquisizione di un identità adulta. È una fase della vita non soltanto preparatoria, come forse era in passato, in quanto in essa accadono molti eventi che lasciano un segno indelebile nella rappresentazione di sé di ogni soggetto.

La vicenda adolescenziale può essere descritta, nella sua durata e nella sua complessità, come un lungo percorso del soggetto (ragazzo o ragazza) alla ricerca della propria identità adulta. Come il fondatore, Don Giovanni Calabria, ha voluto, la Città del Ragazzo ha posto sempre la sua principale attenzione verso i giovani, specie quelli che si trovano in situazione di difficoltà.
Presso la Comunità Educativa della Città del Ragazzo sono attivi progetti educativi per minori e per neomaggiorenni.

L’obiettivo di tali progetti, infatti, è di seguire il giovane fino ad una sua sufficiente autonomia evitando che, al compimento del 18mo anno, la perdita di tutele si traduca in forme di esclusione e disagio.
Essi sono realizzati in stretta collaborazione con i Servizi Sociali (A.S.P. di Ferrara e di altri Comuni della Provincia) Azienda USL, Centro Giustizia Minorile, e coinvolgono tutti i soggetti territoriali che possono contribuire al progetto di vita del giovane.