Negli ultimi anni, il continuo
perfezionamento delle tecniche di rianimazione, l'utilizzo di nuovi
farmaci, le cure mediche sempre più specialistiche, i progressi della
riabilitazione cognitiva e motoria hanno dato alle vittime di gravi traumi cranici maggiori possibilità di
sopravvivenza e di rinascita ad una vita sociale e
produttiva.
Il reinserimento sociale e lavorativo è
spesso la parte più difficile del processo di recupero dei T.C.E.
Chi ha subito un grave trauma
cranio-encefalico riporta spesso un insieme di problemi in diversi aspetti
della vita: disabilità fisiche e cognitive, problemi comportamentali e di
comunicazione, difficoltà emotive, modificazioni delle relazioni
interpersonali e delle dinamiche familiari. La complessità della
situazione rende necessario un approccio olistico in cui il livello
di funzionamento individuale di ciascuna area (neuropsicologica,
psicosociale e psicologica) venga valutato e trattato. |