Motivazioni
Le persone con disabilità acquisita necessitano di luoghi e opportunità di integrazione in cui recuperare, riallacciare e costruire rapporti e relazioni. Circa il 90% di persone con esito di trauma cranio-encefalico ha difficoltà nelle interazioni sociali, nelle relazioni interpersonali e quindi fatica a mantenere e/o instaurare rapporti di amicizia e affettivi (Lezak, 1987).
L’azione degli operatori deve dunque considerare sempre la centralità della persona, dei suoi bisogni e della qualità complessiva della sua vita.
Di conseguenza occorre una rete di servizi piuttosto che una loro somma, in modo che la persona disabile e la sua famiglia percepiscano il progetto individuale di partecipazione sociale come un percorso unitario, funzionale al miglioramento di diversi aspetti della vita.
Dal punto di vista teorico e metodologico ci sono però delle motivazioni ben più profonde del nostro istinto, studiate ed indicate dall’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità). Lo studio di queste linee guida ci permette di progettare al meglio e di trovare sempre risorse esterne (finanziamenti) ma anche interne (disponibilità e passione a volte vanno rispolverate).
Tra i concetti chiave che riteniamo importanti ritroviamo la definizione di SALUTE (OMS, 1986) che afferma che siamo in condizione di salute quando l’organismo ha la capacità di provare soddisfazione nel lavoro, nell’amore e nel gioco e riesce a rispondere efficacemente nell’ambito di stress ordinari e straordinari.
La SALUTE pertanto viene vista come una RISORSA e non come obiettivo di vita.
Convenzione
Una modalità di realizzazione di detto centro avviene con finanziamenti a retta, secondo una convenzione stabilita a livello locale fra l’ente attuatore, i sevizi sociali dell’USL e i servizi sociali del territorio: si fa riferimento in particolare alla L. 328 dei piani di zona.
Il gruppo tecnico scientifico
Sempre nella logica del lavoro di rete.
Le parti in convenzione convengono di costituire un Gruppo tecnico scientifico per l’ammissione, la frequenza e la verifica dell’andamento dei singoli progetti d’inserimento.
Tale gruppo è composto dalle seguenti unità:
• un responsabile del Centro
• un professionista individuato dall’Unità Operativa e di Medico-Riabilitativa dell’Azienda Ospedaliera
• un professionista delle Unità Operative Socio-Sanitarie afferenti ai Dipartimenti di Cura primarie dell’ Azienda USL del territorio di competenza.
Il Gruppo Tecnico Scientifico, per le ammissioni dei casi e gli inserimenti, sarà integrato dal Responsabile dei Servizi sociali o un suo rappresentante e/o il Responsabile del caso del Comune di appartenenza.
Il G.T.S. ha funzioni di monitoraggio della qualità, di garanzia nei confronti della convenzione sull’andamento complessivo del Centro, di proposta e di valutazione di nuovi ingressi, di stesura e verifica degli obiettivi generali e dei risultati raggiunti dagli utenti, dei collegamenti con i servizi sociali del territorio.
