![]() |
PROGETTI di INTEGRAZIONE LAVORATIVA
|
• momenti di consulenza
orientativa
• training professioali • percorsi formativi • laboratori attrezzati per attività professionali • stazioni di lavoro multimediali per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro anche di persone che presentino gravi deficit di origine fisica. |
![]() |
Lo spazio polivalente deve essere attrezzato per rispondere
al bisogno formativo attraverso metodologie di tipo individuale,
avendo come obiettivo il designare la massima professionalità
raggiungibile da ognuno.
Un aspetto importante che va sottolineato è che tale progetto
consente di affrontare un percorso valutativo e formativo
in modo molto flessibile nei confronti sia dei tempi che della
personalizzazione dei progetti: si può intervenire già durante
la fase di riabilitazione,si può adottare un numero di ore settimanali
basso, quando le risorse sono ancora limitate; si può
effettuare anche solo un periodo di valutazione, per esempio
quando si cerca di salvaguardare il posto di lavoro; si può
intervenire subito con l’esperienza di stage, quando non risulta
necessaria una formazione specifica; si può affrontare
un percorso completo, quando necessario.
Un secondo aspetto rilevante riguarda l’attuazione del progetto
ogni anno: questa continuità consente di dare una reale
risposta sul territorio, perché permette di seguire i ragazzi
anche dopo il termine formale dei progetti formativi. |
![]() |
CLASSIFICAZIONE ICF E PROGETTUALITÀSi fa riferimento allo schema dell’ICF dell’OMS allo scopo di affrontare e descrivere l’attività svolta per la reintegrazione sociale e lavorativa di persone con grave cerebrolesione acquisita e come metodo per ragionare nella complessità del sistema dei processi che avvengono. Infatti è molto utile ragionare sui qualificatori che individuano il cambiamento per la parte corporea, la capacità intesa come funzionamento possibile in determinate condizioni di salute, a fronte di una performance massima raggiungibile se cambiano i fattori contestuali. Il progetto personalizzato si muove in questo ambito seguendo un percorso a spirale, che parte dall’ascolto dei bisogni. Il sistema di valutazione ed autovalutazione porta alla definizione di obiettivi di lavoro e di crescita intervenendo su fattori contestuali personali e/o ambientali. Le funzioni psicologiche, che fanno parte delle funzioni corporere, possono essere determinanti di un cambiamento,che purtroppo potrebbe essere anche in senso negativo; di qui l’importanza anche del concetto del fallimento guidato di Kreutzer. Si arriva quindi a nuovi funzionamenti intesi come attività e partecipazione che portano a nuovi bisogni: ed ecco che il processo può raggiungere gli obiettivi proposti di integrazione sociale e/o di inserimento lavorativo. L’ICF diventa ancora un linguaggio prezioso proprio sul sistema di valutazione della persona e sull’analisi della mansione che consentono di avviare l’inserimento “mirato”secondo l’impostazione della L. 68, tenendo presente anche una terza dimensione che fa riferimento alle aziende che esistono sul territorio, con le loro peculiarità.. La Palestra e l’integrazione sociale Il piacere del gioco sportivo, l’attività fisica, il momento socializzante del muoversi insieme praticando ed imparando uno sport sono elementi fondamentali per il benessere psicofisico della persona. Tutto questo potrebbe essere messo in pratica in una struttura adeguata: una palestra attrezzata ed accessibile in cui poter praticare diversi tipi di sport individuali e di squadra. La palestra, come luogo di incontro può essere anche momento forte di integrazione sociale, divenendo sede condivisa da più società sportive che si occupano di sport per persone abili e disabili.
|
LAVORO IN RETERapporti con l’Ufficio Provinciale del Lavoro ed il Centro per l’Impiego collocamento obbligatorio egge 68/’99. legge regionale 45 ricerca aziende tirocini lavorativi informazione legislazione. Rapporti con le aziende formazione mirata rispetto azienda prescelta per lo stage informazione sul TCE inserimento mirato di stage convenzione di stage con l’azienda. Rapporti con il Servizio sociale Comune e USL borsa lavoro inserimento sociale sul territorio interventi specifici.Rapporti con l’Opera Don Calabria di Verona progettazione. Torneo scambio di esperienze Transnazionalità (5 partner) visite ai partner scambio di esperienze e materiali. Internet: www.cdr.it/tce www.cittadelragazzo.it 1a Giornata Nazionale del TCE - Coordinam. Naz. Associaz. Informazione e sensibilizzazione Handimatica - Prog. Rainbow - Prog. Asiha articoli sui giornali coinvolgimento forze politiche e sociali. Associazioni di categoria associazioni handicap e di volontariato Partecipazione e organizzazione di seminari, convegni. Collaborazione Università Abbiamo convenzioni con con la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Ferrara e di Bologna, con il Corso di Diploma per Infermiere dell’Azienda Universitaria Ospedaliera di Ferrara, con la Facoltà di Psicologia di Padova, con il Diploma Universitario di Fisioterapia di Reggio Emilia. |