Villa del Seminario durante la Grande Guerra su “La nuova Ferrara”

OspMilLaNuovaFe_webDomenica 16 Novembre, grazie alla sensibilità di Gianpietro Zerbini, capocronaca del quotidiano “La Nuova Ferrara”, che, accogliendo una nostra proposta, ha permesso la pubblicazione di un importante articolo in cui abbiamo voluto dare un contributo, nel centenario della Grande Guerra, cercando di riportare alla memoria il valore storico di questo luogo e la figura professionale e soprattutto umana del Prof.Gaetano Boschi, medico militare, unico in Italia in quel periodo con il grado di Colonnello, e di come si occupò, in senso olistico, del recupero della personalità di quelle che lui definì “le ferite della mente”.
L’articolo è tratto da un documento di sintesi pubblicato sul sito dell’Associazione Ricerche Storiche “Pico Cavalieri” che traccia il percorso di quella che fu l’attività in essere del primo Ospedale Neurologico Italiano della Grande Guerra per reduci dal fronte ospitato presso la “Villa del Seminario, attuale Istituto Don Calabria “Città del Ragazzo”.
Le ricerche ed i pensieri in questione furono redatti in un opuscolo, a firma del Prof.Gaetano Boschi, che è in catalogo presso la Biblioteca Ariostea, “L’Ospedale Militare Neurologico Villa del Seminario presso Ferrara”, Un ospedale speciale per malati nervosi, Nota descrittiva e illustrativa del Prof.Gaetano Boschi, Magg. Medico Dirigente, Editore Premiata Tipografia Ferrariola, 1918. Nell’introduzione del Prof.Boschi viene evidenziata la natura dei rapporti in seno al Corpo d’Armata, le necessità che portarono all’idea di questo ospedale “aperto”, fuori dall’ordinario, alla scelta della locazione, e delle numerose visite illustri che si succedettero in quegli anni.

Altra fonte letteraria molto importante è la ricerca condotta dal Prof. Leonardo Raito, già docente di storia contemporanea presso l’Università di Ferrara e Padova, “Gaetano Boschi-Sviluppo della psichiatria di Guerra”, Carrocci Editore, 2010.

Val la pena di ricordare che in questo Ospedale Militare, nel 1917, ci fu l’incontro tra artisti già affermati come Giorgio De Chirico, suo fratello Alberto Savinio e Carlo Carrà, e la successiva frequentazione, al gruppo, di Filippo De Pisis. Luogo dove, successivamente al “periodo parigino” di De Chirico, prese sviluppo quella che fu poi definita la corrente pittorica della Metafisica. Diverse opere di De Chirico portano ad aspetti architettonici, atmosfere, vedute sulla campagna riconducibili a questo luogo.

R.Liboni

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